I migliori giochi da tavolo di sempre

I migliori giochi da tavolo di sempre

Transcript I migliori giochi da tavolo di sempre

Ciao ragazzi,
dopo oltre 40 tutorial pubblicati potreste esservi fatti un’idea dei miei gusti, ma penso che sia venuto il momento di farmi conoscere meglio e ho deciso di pubblicare questo video con una classifica dei migliori giochi da tavolo, secondo me, ovvero i miei 10 giochi preferiti. La classifica è suscettibile di modifiche, e pubblicherò degli aggiornamenti nel caso. Cominciamo subito dal numero 10.

Apriamo questa classifica con Wir Sind Das Volk al numero 10, ne ho realizzato un tutorial molto completo, che vi linko nelle note in alto e nella descrizione. Ho una passione per i giochi per due e non poteva mancare un esponente di questa categoria nella Top 10. Wir Sind Das Volk è ambientato durante la Guerra Fredda, negli anni che precedono la caduta del muro di Berlino, un giocatore guida la Germania Est, uno la Germania Ovest. E’ un titolo asimmetrico molto teso, praticamente una guerra di nervi, con i due contendenti che giocano in maniera opposta e cercano di portare al collasso la società avversaria. Con calma e sangue freddo bisognerà sfruttare le carte azione in gioco per ricostruire le fabbriche e l’economia, non far diffondere il malcontento e sedare le rivolte, cercando di mantenere un’immagine di prestigio a livello internazionale.
Lo consiglio a chi ama la storia, i giochi di carte e chi è molto riflessivo e paziente.

Al numero 9 troviamo Istanbul, titolo del 2014 di Rudiger Dorn. Sul tavolo delle tessere rettangolari accostate rappresentano le zone della città si Istanbul che i giocatori potranno visitare per comprare merci, vendere merci, giocare ai dadi, offrire doni al sultano, con il fine ultimo di raccogliere per primo 5 rubini come ricompensa di queste azioni. I movimenti sono limitati dal fatto che la nostra pedina mercante dovrà seminare assistenti nelle aree che vuole usare, e poi raccoglierli tutti per ricominciare il giro. Tutto sommato poca ambientazione, ma molto ragionamento logico scacchistico per incastrare i movimenti.
E’ il gioco più leggero della classifica, un medio peso spesso suggerito come introduttivo perché è facile da imparare, ma è sempre una sfida ottenere i rubini prima degli avversari e ottimizzare le proprie mosse.
Lo consiglio ai giocatori occasionali, alle nuove leve, o a chi cerca un diversivo da titoli più pesanti.

Al numero 8 un titolo che non vi aspettereste, e includendolo in classifica mi sento un po’ di tradire la bandiera tedesca che sventola nel mio salotto (non la vedete, ma è là dietro)… Al numero 8 c’è Star Wars Assalto Imperiale. Premetto che non amo miniature, dadi, combattimenti, ma Assalto Imperiale è in classifica perché è un gran gioco. Ambientato nell’universo di Guerre stellari si possono giocare missioni one shot, oppure ancora meglio svolgere una campagna, che racconta una storia che si dipana in vari episodi e che vede la crescita delle due fazioni, imperiali e ribelli. Un giocatore tiene le redini degli imperiali e da 1 a 4 saranno i ribelli. Le miniature in gioco hanno una carta personaggio che li descrive, tutti hanno abilità molto diverse e molto caratterizzate e possono essere equipaggiati di armi, armature e carte abilità speciali. Sono uscite e stanno continuando ad uscire espansioni grandi, medie, piccole, nuovi personaggi, eccetera, perché il titolo sta avendo un grande successo. La cosa bella di questo gioco è proprio l’ambientazione sentitissima che ti immerge totalmente. E questo è ancor più strabiliante perché ve lo dice una che non è una fan sfegatata di Star Wars (non linciatemi), quindi a maggior ragione è stata una bellissima scoperta.
Lo consiglio a chi ama Star Wars, le miniature, i giochi molto personalizzabili e ha la compagnia sufficientemente affiatata per portare a termine una campagna

Torniamo su un terreno che mi è più congeniale e al numero 7 c’è Sulle tracce di Marco Polo, di Simone Luciani e Daniele Tascini, un fantastico viaggio da Venezia a Pechino in cui si guadagnano punti vittoria tramite i commerci, i viaggi e la risoluzione di contratti. Ogni giocatore assume un ruolo diverso e avrà abilità asimmetriche da sfruttare. Il gioco è strettissimo, ma molto divertente: c’è libertà di perseguire molti obiettivi, ma in ogni partita bisognerà sfruttare quello più conveniente, in base alle carte che vengono distribuite a inizio partita che indicano le città da raggiungere nel viaggio, e in base a come sono disposti i bonus sulla mappa di volta in volta.
Lo consiglio a chi ama i gestionali, le esplorazioni su mappa, i dadi ma senza incorrere in troppa alea.

Alla posizione 6 un gioco di esplorazione spaziale, Kepler 3042. Sul tabellone le nostre astronavi viaggiano fino a raggiungere pianeti lontani, dalla plancia si governa la propria flotta e si gestiscono la produzione e la terraformazione dei pianeti colonizzati. Il lavoro di ricerca scientifica che sta dietro a questo titolo di Simone Cerruti Sola si vede e l’ambientazione è sentita, con una serie di parametri da sviluppare e rispettare per sopravvivere nello spazio.
Lo consiglio a chi ama l’ambientazione spaziale, i giochi di colonizzazione e sfruttamento risorse.

Entriamo nella Top 5. Non poteva mancare Uwe Rosenberg in questa classifica, e il titolo prescelto, alla posizione numero 5 è Caverna, un posizionamento lavoratori da 1 a 7 giocatori. Ogni giocatore manderà i propri nani ad eseguire un’azione con lo scopo di allargare la propria abitazione, di sviluppare campi, pascoli, allevare animali, scavare e esplorare miniere. Come avrete intuito il celebre duello Agricola contro Caverna per me è vinto da quest’ultimo, che è un gioco dal più ampio respiro, che ha meno vincoli e lo trovo più divertente perché permette di arrivare agli obiettivi in più modi, ad esempio si possono mandare i nani armati in missione a recuperare velocemente un mix di risorse. Lo consiglio a chi vuole un piazzamento lavoratori definitivo, adatto a molte configurazioni di giocatori, dal solitario alla grossa compagnia.

Per un pelo fuori dal podio, alla posizione numero 4 c’è Puerto Rico, un gioco che non sente il peso degli anni, ed è sempre divertente da giocare. Lo scopo del gioco è sviluppare piantagioni e costruire edifici di produzione sull’isola di Puerto Rico, non tralasciando i commerci. Il giocatore di turno sceglie un personaggio e ne svolge la relativa azione con un bonus. Gli avversari svolgono tutti la stessa azione, ma senza bonus. Bisogna creare una macchina perfetta di produzione, raccolto, spedizione delle merci via mare per ottenere punti o vendita delle merci per ottenere denaro. Lo consiglio a chi vuole un gestionale puro e limpido, un sempreverde mai banale.

E finalmente siamo sul podio. Al terzo posto un gioco che quest’anno ho consumato. Si tratta di Orléans di Reiner Stockhausen, ne ho realizzato un tutorial del gioco base e delle due espansioni Invasione e Intrigo, trovate i link nelle note in alto e nella descrizione. Orléans è un bag building in cui nel nostro sacchetto avremo una schiera di aiutanti che combineremo e useremo per svolgere le varie azioni: ottenere risorse, acquisire plance bonus, avanzamenti sui tracciati e soprattutto per far spostare la nostra pedina mercante che viaggia sulla mappa della Francia raccogliendo merci e costruendo stazioni commerciali. A fine partita il mercante più ricco in termini di monete, merci, edifici e punti sviluppo sarà il vincitore. Orléans è divertente, vario, semplice, ma che necessita di ragionamento per ottimizzare le mosse. Ha una grafica piacevolissima e volendo un upgrade kit con tutti i personaggi di legno.
Lo consiglio a chi ama una grafica e una componentistica ricche, a chi ama arrovellarsi con gli incastri e le combinazioni.

Al secondo posto un altro titolo a cui ho dedicato un tutorial di circa 30 minuti..si tratta di Through the Ages. Lo stesso autore Vlaada Chvatil ne ha realizzato una seconda edizione migliorata e corretta nel 2015, è un gioco di civilizzazione completo e totalmente immersivo. Partendo con un edificio di base, un campo, una miniera e un’unità militare ci si dovrà rinforzare sotto ogni aspetto, sul militare, sulla scienza, sulla cultura, sulle tecnologie; creare una civiltà a propria immagine e somiglianza e guidarla dall’epoca antica alla modernità, costruendo meraviglie e scegliendo i leader che saranno il nostro punto di riferimento. Through the Ages è assolutamente libero, permette infiniti sviluppi, ma è un gioco che non perdona e non ammette distrazioni, se ci si dimentica di avere una sufficiente produzione di cibo, o si accumulano troppe risorse inutilizzate o se non si bada alla felicità del proprio popolo, la società rischia di collassare. E’ un gioco card driven, e lo scorrere del tempo si sente inesorabile, gli avanzamenti delle civiltà sono reali e appassionanti. Dovete dedicargli il tempo necessario perché non è breve da intavolare.
Lo consiglio a chi vuole un’esperienza di gioco intensa e molto ambientata.

E al primo posto, il mio gioco preferito ovvero Terra Mystica. Il tabellone rappresenta un mondo fantastico composto da terreni adiacenti di diverso tipo. I giocatori dovranno sfruttare lavoratori, sacerdoti e denaro per sviluppare le loro città costruendo edifici sempre più imponenti, senza dimenticare di rendere omaggio alle divinità dei 4 elementi. Ad ognuno è assegnata una razza diversa, che può costruire edifici solo sul suo terreno ideale, e che quindi dovrà terraformare i terreni adiacenti per renderli ospitali. Il fatto che ci siano 14 razze diverse, ognuna con un suo potere e delle sue caratteristiche, è una goduria, la rigiocabilità è altissima, l’asimmetria anche. Cercare di utilizzare al meglio la propria fazione è sempre una sfida e bisogna modellare la propria strategia in base alle razze che sono in gioco. E’ un titolo difficile da apprendere bene, ma una volta ingranato si apre un mondo fantastico da cui non si vorrà più uscire.
Lo consiglio a chi ama i giochi asimmetrici, a chi ama esplorare, costruire, gestire le proprie risorse.

E questi erano i miei 10 giochi preferiti. Ovviamente sono curiosa di conoscere i vostri e se ne avete voglia, lasciatemi la vostra classifica nei commenti, le leggerò con molto piacere.

Alla prossima e buon gioco!

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Comment (7)

  1. ema77
    classifica interessante, come tutte molto soggettiva. anche io amo i tedesconi belli tosti e spesso preferisco un bel mattone denso ad un titolo medio.
    giochi che non vedo nella tua top 10 e che io amo molto sono LE HAVRE in primis che è il mio gioco preferito (titolo poliedrico che varia enormemente al variare del numero di giocatori da 2 a 5), CAYLUS, qualche SPLOTTER, BRASS come best of wallace.
    Non mi dispiace poi anche MADEIRA e da poco ho scoperto IN THE YEAR OF THE DRAGON che consiglio per assoluta semplicità delle regole e fantastico rapporto con la profondità del titolo.
    infine rilevo che a me non piace per niente marco polo che pure tra tutti riscuote un notevole successo, anche se l’ho appena sfiorato.
    brava comunque, complimenti per il tuo blog ed i video.

    1. Ciao e grazie mille per i complimenti!! Ovviamente tutto è soggettivo e ogni classifica personale ha la sua bellezza. Le Havre, pur essendo amato da molti, non è tra i miei Rosenberg preferiti. Molto interessanti gli altri titoli che citi, e che solo per mancanza di spazio non sono entrati nella Top 10.

  2. GRANDE! uguale il primo e il secondo, nella mia personale classifica!
    Terra Mystica è il massimo e TTA lo stiamo consumando. Sono i più giocati in assoluto. 3° posto per Tash Kalar. Titolo giocato con tutti centinaia di volte e inamovibile dal podio. Bellissimo Marco Polo, vincerebbe solo per i cammellini 😀

    Troyes subito sotto, appeso al podio
    ciao!

  3. Ottimo, per quanto mi riguarda quello usato maggiormente è oh my goods.ok genere diverso ma con una portabilità immensa

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